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Come preparare una coreografia efficace per un concorso nazionale

Come preparare una coreografia efficace per un concorso nazionale Cosa trasforma una sequenza di passi in un’opera capace di vincere un concorso nazionale? Per rispondere, noi di Talent for Dance abbiamo incontrato Alex Atzewi, coreografo di fama internazionale, direttore della Atzewi Dance Company e fondatore del percorso APaD (Avviamento Professionale alla Danza) a Modena. In questa intervista esclusiva, Alex Atzewi, giudice ufficiale nei concorsi Talent For Dance, mette a disposizione la sua esperienza decennale per svelare come costruire una coreografia efficace. Non si tratta solo di tecnica, ma di dare forma a una visione artistica che sappia distinguersi sul palco e colpire la giuria. Dalla scelta del motore emotivo musicale alla gestione dello spazio scenico, ecco i pilastri fondamentali per elevare l’identità artistica della tua scuola di danza.
Alex Atzewi - Giudice Talent for Dance

Alex Atzewi

Coreografo di fama internazionale e direttore della Atzewi Dance Company.

1. Inizia dalla musica: il cuore della coreografia

La scelta musicale è spesso il primo e più importante passo nella creazione di una coreografia efficace. La musica non è solo uno sfondo ritmico: è il motore emotivo che guida ogni movimento. La traccia che scegli deve avere:
  • Dinamicità e chiarezza nei cambi di frase musicale, così da poter costruire sezioni coreografiche bilanciate.
  • Carattere e identità emozionale, in modo che i ballerini possano interpretarla con autenticità.
Quando la musica parla da sé, diventa più naturale creare figure, transizioni e momenti di alta intensità che catturano l’attenzione della giuria. Per i concorsi di Talent for Dance, ad esempio, assicurati che il brano sia perfettamente tagliato nei tempi richiesti dal regolamento, così da rispettare limiti di durata e ottenere una presentazione fluida. È utile ascoltare più volte la traccia prima di iniziare a muovere i primi passi: sentine la narrativa interna, individua i momenti di tensione e rilascio, e lascia che questa “storia musicale” suggerisca le prime idee coreografiche.

2. Definisci un tema o un concetto forte

Una coreografia con un tema chiaro è più memorabile. Il tema può essere un’emozione, una narrazione breve, un contrasto stilistico o un’idea visiva che guida le scelte di movimento. Questo aiuta non solo a mantenere coerenza interna alla coreografia, ma anche a facilitare l’interpretazione da parte dei ballerini e a comunicare qualcosa di significativo alla giuria. Il soggetto non deve essere complesso: può essere semplice come “la tensione tra ordine e caos” o “la celebrazione della libertà”. Una volta definito, ogni scelta coreografica dovrebbe riflettere e rafforzare quel concetto.

3. Costruisci la struttura coreografica con equilibrio

Una coreografia efficace è ben strutturata come un buon racconto:
  • Introduzione: cattura l’attenzione nei primi secondi. Qui puoi costruire atmosfere, stabilire lo stile e mostrare i primi elementi chiave.
  • Sviluppo: porta avanti le idee principali, aumentando l’intensità o introducendo variazioni di movimento e dinamiche.
  • Climax: il momento di maggiore impatto, dove tecnica, energia e interpretazione si fondono e portano al massimo coinvolgimento.
  • Conclusione: una chiusura consapevole che lascia un’impressione duratura, magari riprendendo o trasformando un tema dell’inizio.
L’equilibrio tra queste parti mantiene viva l’attenzione della giuria e del pubblico, evitando sezioni troppo lunghe o monotone.

4. Cura gli elementi di forma e tecnica

In un concorso nazionale, la giuria osserva con attenzione non solo l’originalità, ma anche l’esecuzione tecnica. Per questo è fondamentale che le sequenze di movimento siano calibrate sulle abilità dei ballerini, senza eccedere in difficoltà che possano comprometterne precisione e presenza scenica. Dedica tempo a lavorare la pulizia dei movimenti, la coordinazione corporea, il contatto con la musica e la sicurezza nei passaggi più complessi. Collabora con i tuoi ballerini per affinare ogni gesto, facendo in modo che ogni transizione sia fluida e ogni figura risulti naturale e convincente.

5. Spazio, pedana e dinamiche di gruppo

Una coreografia di successo considera sempre lo spazio scenico. Nel contesto dei concorsi Talent for Dance il palco ha dimensioni definite e non sempre è possibile eseguire prove sul palco prima dell’esibizione, quindi la gestione dello spazio con attenzione è cruciale. Lavora sulle disposizioni iniziali e finali degli interpreti, sulle formazioni dinamiche, e sui movimenti diagonali che sfruttano tutta la pedana. Una coreografia che utilizza lo spazio in modo intelligente appare più ampia, coinvolgente e consapevole. Nel caso di gruppi, distribuisci i movimenti in modo che ogni ballerino abbia momenti di visibilità e contributo alla narrazione generale, evitando sovrapposizioni che possono creare confusione visiva.

6. Interpretazione artistica e presenza scenica

La tecnica è importante, ma ciò che resta impresso è spesso l’interpretazione. Il modo in cui i ballerini vivono e trasmettono il contenuto della coreografia conta quasi quanto l’efficacia stessa della struttura. Per questo, dedica parte della preparazione all’approfondimento emotivo del pezzo: come si sente il tema? Qual è l’energia trasmessa? Come si esprime ogni emozione attraverso un gesto? I momenti in cui i ballerini riescono a trasmettere sensazioni genuine spesso sono quelli più premiati dalla giuria. Lavorare con i tuoi allievi su questo aspetto trasforma una coreografia tecnicamente valida in una performance artistica completa.

7. Errori comuni da evitare

Quando si prepara una coreografia per una competizione nazionale, ci sono alcuni errori ricorrenti:
  • Movimenti troppo complicati per il livello del gruppo: possono risultare poco puliti e penalizzati.
  • Mancanza di coerenza stilistica tra musica e movimenti: crea dissonanza artistica.
  • Trascurare le transizioni: passaggi poco fluidi spezzano il ritmo della coreografia.
  • Non considerare l’energia complessiva: troppe pause o troppi momenti frenetici affaticano pubblico e giuria.
Un’attenta revisione di ogni parte e simulazioni complete dell’esibizione aiutano a identificare e correggere questi aspetti prima del grande giorno.

Conclusione

La preparazione di una coreografia efficace per un concorso nazionale è un processo creativo, tecnico e strategico. Parte dalla musica, passa per un tema forte, una costruzione equilibrata e un’esecuzione consapevole, fino a una presenza scenica che racconta una storia. Nei concorsi di Talent for Dance, che rappresentano una delle realtà competitive più apprezzate in Italia per qualità e diffusione territoriale, una coreografia ben pensata e ben eseguita diventa un’occasione per mettere in luce talenti, promuovere la propria scuola e vivere un’esperienza artistica di grande impatto. Quando una coreografia è frutto di metodo, ascolto e creatività, non solo conquista la giuria, ma lascia un’impronta nella memoria di chi la osserva — e questo è il vero successo di chi danza.

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